Free climbing: pazzia o solo voglia di libertà?

Continuando a parlare di sport estremo esistono ulteriori spotr praticabili sulla terra come ad esempio il Taxbob, Showrafting, Kiteswow, Free climbing, Survivial, Mountain bike, Trekking.

cliffhang-cityscapeIl free climbing o arrampicata sportiva, è uno sport abbastanza giovane, la prima gara che si disputò in Italia risale al 1985. Con il termine free climbing si intende l’arrampicata su falesie, cioè su pareti del fondo valle che non presentano particolari problemi legati all’accesso, alla quota, alle condizioni meteorologiche. L’arrampicata avviene senza l’ausilio di alcun mezzo artificiale, i chiodi e le corde utilizzate hanno come unico scopo di rendere sicuro lo sport. A differenza dell’alpinismo vero e proprio, il cui obiettivo e di raggiungere la vetta accettando i rischi e gli imprevisti, il free climbing predilige l’aspetto artistico del gesto atletico. Già da qualche anno, questa attività viene svolta anche su pareti artificiali, consentendo la pratica anche in edifici chiusi quando le condizioni atmosferiche non consentono le attività all’aperto. 

 “Se vuoi essere estremamente felice devi fare qualcosa di estremamente difficile, qualcosa che non è mai riuscito a nessun altro mondo. Ma per provare l’estrema felicità occorre conoscere il suo esatto opposto: il dolore,il freddo, la prostrazione fisicaementale” (BorgeOusland) 
 

 “Il freddo estremo, l’altezza estrema, la durezza estrema della roccia, la friabilità estrema della neve, l’ambiguità estrema del ghiaccio, l’estrema rarefazione dell’ossigeno. Per me in sintesi, estremo è l’ambiente terrestre nel quale ho scelto di sfidare me stessa: nel suo insieme e in ciascuna delle sue componenti. E per vincerla, questa sfida, devo comportarmi in maniera estrema io stessa: nella mia preparazione psicofisica, nell’organizzazione logistica di ogni impresa. Devo coinvolgermi, e coinvolgere altri, nell’estremo.”(Chantal Mauduit).

“Quello che gli altri vedono come estremo, io lo considero alla stregua di una disciplina sportiva specifica da affrontare al culmine di una preparazione specifica: fisica, atletica, psicologica. Quindi,per me, la parola estremo definisce qualcosa che può essere raggiunto, afferrato, stabilito, fatto. Credo che coloro i quali si propongano un’impresa estrema abbiano nel sangue e nella mente un fattore che li spinge ad intraprendere, a organizzarsi per conseguire lo scopo che si sono preposti, ad assumere un impegno totale. E l’estremo, anche nel quotidiano, è alla portata di chiunque abbia in sé questo fattore”  (Barbara Brighetti) 

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